Gli abusi e i maltrattamenti sui bambini (child abuse)

II rilevamento e il trattamento degli abusi e  maltrattamenti è molto avanzato nei paesi di lingua inglese (Inghilterra e USA), ed è ad un alto livello nei paesi scandinavi, Svezia in particolare, dove è stata sviluppata soprattutto la prevenzione. In Italia  solo recentemente si sta creando una cultura sulla prevenzione del matrattamento e progetti di protezione . L’Italia è un paese dove l’attaccamento e l’amore per i bambini è sentito intensamente e ogni violenza e mancanza di rispetto suscitano emozione, indignazione; condanna; ciò però non significa che non esiste il fenomeno, ma anzi malgrado questo amore per i bambini in Italia c’è una spiccata tendenza a coprire, minimizzare, ignorare, negare, come se ciò riguardasse gli altri paesi ma non noi, tanto che non si riesce ad avere una esatta valutazione delle dimensioni del fenomeno e ad avere statistiche attendibili. Quando si parla di maltrattamento ci si riferisce perloppiù alla violenza fisica, o quando si parla di abuso ci si riferisce a quello sessuale, ma queste non costituiscono ne le forme più gravi ne più frequenti di come si possa maltrattare un bambino. Chi ha esperienza dell’infanzia conosce molto bene come i bambini possano essere non fisicamente battuti  o sessualmente abusati ma maltrattati con modi meno manifesti, più sommersi, ma talvolta più terrorizzanti e devastanti . Quando parliamo di “abuso all’infanzia”facciamo riferimento ad una “patologia” a volte grave e cronicizzata che si manifesta in diverse forme cliniche che comprendono oltre a quello fisico, quello psicologico, l’incuria, la discuria e l’abuso sessuale, tanto da parlare di «abuso all’infanzia» (child abuse) considerando tale termine onnicomprensivo di tutte le forme di abusi e  maltrattamenti. 

Ammettere e riconoscere che anche da noi esistono queste varie forme di maltrattamento pone ciascuno di noi, come individui e come società, di fronte alla necessità di evitare le rimozioni e a prendere coscienza del maltrattatore, del violentatore, dell’abusante che alberga in ognuno di noi, è cioè necessario prendere coscienza della nostra componente violenta, ed è un lavoro ne semplice ne gradito. 

Lo staff della “Cura del Girasole-Onlus” ha competenza per effettuare valutazioni diagnostiche e progetti terapeutici per bambini abusati e per la famiglia( vedi le attività della Onlus).

 

1. Definizione e classificazione degli abusi

 

La letteratura internazionale distingue in modo separato gli abusi dai maltrattamenti e le negligenze,mentre la nostra esperienza ci fa considerare gli “abusi all’infanzia”  una unica “patologia” purtroppo,  frequentemente, cronica, che si manifesta in diverse forme cliniche :raramente infatti il bambino abusato subisce una sola forma di abuso, ma, spesso, nel corso della sua vita sperimenta contemporaneamente più tipi di abuso. Nella realtà non sempre le diverse forme si trovano così separate come la classificazione propone. La classificazione delle diverse forme di abuso, è opportuno considerarlo un artifizio, teorico e didattico, per organizzare aspetti appartenenti a un problema complesso

La classificazione sviluppata dalla nostra osservazione clinica dei bambini abusati e da noi seguita già dal 1991 (Montecchi 1991) è stata recepita dalle Linee Guida della Regione Lazio e della SINPIA (Società Italiana di Neurologia e Psichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza) .

Solo recentemente sono stati aggiunti ai tre gruppi principali di abusi, anche la violenza assistita che riguarda i bambini testimoni della violenza familiare; anche se non sono direttamente abusati, questi bambini vivono, infatti, in un’atmosfera familiare intrisa di violenza, che causa loro gravi danni, talvolta superiori a quelli procurati dagli altri abusi.

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2. Le caratteristiche degli abusi

 

Gli abusi sui bambini presentano caratteristiche generali, utilizzabili per la comprensione e l’intervento in tutte le forme, e aspetti più specifici, caratteristici delle singole forme.

Le caratteristiche generali, valide in tutte le forme di abuso, sono sintetizzabili nei seguenti punti:

  1. l’abuso sui bambini può realizzarsi sia all’interno, sia all’esterno della famiglia;
  2. tende ad essere nascosto e negato da chi lo opera, ma anche da chi lo subisce o ne è a conoscenza, soprattutto in ambito familiare;
  3. è difficilmente rilevabile con sufficiente certezza;
  4. fin quando non sia stata effettuata una valutazione diagnostica che confermi l’abuso, è possibile parlare sempre e solo di situazioni di “sospetto abuso”, poiché :
  • il rilevamento di uno o più segni non definisce in modo automatico la situazione come “abuso”;
  • tutti i segni rilevati devono essere inseriti in un quadro globale di valutazione diagnostica, che non può essere svolta solo da chi ne rileva i segni (per complessità e assenza di strumenti necessari). La conferma di abuso deriva, oltre che dalle osservazioni del professionista dell’infanzia, da una valutazione medico- psicologico- sociale;
  • Tutte le condizioni di abuso in cui vive il bambino incidono:
    • sullo sviluppo fisico e psicologico e sulla strutturazione della personalità;
    • sulla relazione con la famiglia;
    • sulla relazione con gli adulti al di fuori della famiglia;
    • sulla relazione con i coetanei;

> la percezione della condizione di abuso varia a seconda del contesto socio-culturale; quando se ne rilevano i segnali in un bambino si deve quindi tenere conto anche delle radici culturali della famiglia;

> tende ad aggravarsi nel tempo, non ha una risoluzione spontanea.

 

Lo staff della “Cura del Girasole-Onlus” ha competenza per effettuare valutazioni diagnostiche e progetti terapeutici per bambini abusati e per la famiglia( vedi le attività della Onlus)

 

di Francesco Montecchi tratto dal libro “Dal Bambino minaccioso al Bambino minacciato-Franco Angeli-Editore 2005